Scoparmi la vicina di casa (lesbo)

Sono Sara, una ragazza di 34 anni sposata da tre. Vita normale casa, lavoro, lavoro e casa; L'estate, in genere, la trascoriamo nella nostra casa al mare dove incontriamo i soliti vicini. Dove i ns. mariti parlano delle solite cose, calcio, macchine e donne. Noi dei Km che ci facciamo d'inverno e primavera chi con le cyclette, chi ballando, chi con il fitness il tutto per mantenerci nel corpo e nella mente. Un pomeriggioappena dopo pranzo ed avere accudito a tutte le faccende che si devono fare, dopo tale appuntamento, mio marito e il marito di una mia vicina escono per fare una partita a pallone. La mia vicina viene a casa mia e ci sediamo al tavolo che c'è in cucina. Prepariamo il caffè e nel modo di versarlo mi scivola la mano e cade appena qualche goccia nel pareo della mia amica fortunatamente non addosso). Le dico di avvicinarsi al lavello cosicchè con una spugnetta possa passarle un po' d'acqua e cercare di togliere la macchia. Prendo la spugnetta lei si avvicina al lavello ed io mi abbasso per cercare di toglierle la macchia dal pareo e sento che lei si avvicina più del "normale"; appena un attimo e ritorniamo al tavolo dove continuiamo la conversazione di prima. Passa appena qualche minuto che sento il suo piede "indifferentemente" toccare il mio. Siamo in ciabatte, e costume e lei sopra il costume il pareo macchiato irrimediabilmente. Mi sposto un pochettino e subito dopo di nuovo il suo piede toccare il mio. Cosi per un paio d'ore più o meno: vengono i ns. mariti e loro vanno a casa. Stavo per dirlo a mio marito quando lui preso dalla partita mi racconta tutto e svanisce così il pensiero di raccontargli questa curiosità. Mi convingo che è stato fatto il tutto involontariamente ma la cosa mi agita e per questo non racconto niente a lui. L'indomani stessa scena, di nuovo in cucina ma stavolta lei senza pareo. Ci scherziamo sopra e mi dice che così non le macchierò l'altro pareo che ha. Prendiamo il caffè a tavola e lei di nuovo con il suo piede a toccare il mio ma stavolta con più forza e insistenza finchè me lo sento tra le cosce e avanzare ancora cercando ... il vertice che trova e toccandolo. Non immaginate li per li il mio imbarazzo misto a paura (se dovessero venire i nostri mariti?) ma sopratutto con curiosità e voglia di scoprire (inaspettatamente) sin dove vuole arrivare. In maniera decisa mi allarga ancora di più le cosce cosicchè lei può lavorare meglio sopra le mutandine del costume che quasi subito sa rebbe da strizzare tanto mi sono bagnata; lei lo avverte si alza mi prende per mano e mi porta nella stanza da letto dove mi toglie prima il reggiseno e poi le mutandine che ormai grondano di piacere. se le porta sul viso e le butta via. Si toglie lei il costume e siamo nude tutte e due, io come inebetita rimango ferma mentre lei mi abbassa e con tutto il suo corpo possente (è una quarta, 176 x 66) si mette sopra il mio e si struscia tutta. Mi lecca dappertutto iniziando dietro le orecchie e scendendo per i seni facendomi diventare se possibile i capezzoli ancora più turgidi passa sulla pancia e scivola con la sua testa fra le mie gambe dove trova il mio fiorellino depilato e profumato di umori. Mi lecco finchè quasi svengo e dopo essere venuta chissà quante volte; ora cerca di portarmi a fare a lei quanto fatto a me con un po di ritrosia mi ritrovo anch'io a leccarle la sua facendola venire diverse volte. Mi mette la sua figa sulla mia faccia e poi buttandomi distesa mi fa allargare le cosce e mi ritrovo accavallata alle sue cosce dove forsennatamente si struscia la figa con le sue calde labbra carnose sulla mia bagnatissima e più carnosa della sua. Da quel pomeriggio siamo inseparabili. I nostri mariti parlano ancora di calcio ...

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