La prima volta in cui l'ho preso nel culo

Mi chiamo Gianni ho 19 anni e proprio ieri l'ho preso per la prima volta nel culo, premetto che non sono gay sono un ragazzo normale alto 1.74 capelli scuri bel fisico con un sedere che le mie ex ragazze dicevano di adorare. Io gioco a calcio a livello dillettantiscico e ieri come prima di ogni ritiro mi sono depilato del tutto dalla testa ai piedi. Dato che era Venerdi sono andato a ballare in locale con mio cugino ed alcuni amici e stavamo tutti ubriachi. Io stavo nella macchina con mio cugino che si chiama Andrea, lui è sempre stato invidioso del fatto che io giocassi a calcio e lui no. Cosi verso mezzanotte ci dirigiamo verso il locale, la gente è tantissima entriamo e per prima cosa andiamo al bar a prendere un'altra consumazione, dico un'altra perchè prima di partire beviamo sempre in un locale nel nostro paese e quella sera avevamo esagerato. Verso le quattro usciamo dal locale tutti che barcolliamo solo mio cugino ed un altro amico sono sobri dovendo guidare. I nostri amici ci fanno strada imbocchiamo l'autostrada e subito sfrecciano, noi invece andiamo cauti, dopo poco chiedo a mio cugino di fermarsi poichè volevo vomitare, si ferma in area di sosta ben coperta dalle piante, io scendo e cerco di infilarmi le dita nella gola senza creare nessun effetto, cosi chiedo a mio cugino di mettermi lui le dita in bocca. Scende dall'auto mentre io sono in ginocchio con le mani appoggiate al muro dell'area di sosta, si avvicina e cerca anche lui di mettermi le dita in bocca senza alcun risultato fino a quando si allontana dicendo ho un idea e si mette a pisciare li vicino dicendomi di aspettare, si avvicina con il cazzo ancora in mano e io gli nella mia ubrichezza di non mettermi quelle mani in bocca. Si ferma davanti e mi dice di aprire la bocca io eseguo, e resto fermo davanti a lui con gli occhi semi chiusi e la bocca aperta, ad un certo punto mi mette in bocca una cosa grandissima che mi arriva fino alla gola e quasi mi fa affogare ma con tutto cio continua a farla salire e scendere, allora io cerco di aprire gli occhi e vedo il suo obelico che mi viene in faccia e poi si allontana, allora capisco che il suo cazzo in bocca e ricordo che lui l'ha molto grosso e lungo chiamandolo tra amici "il superdotato". Gli do alcuni schiaffi sulle cosce facendogli capire di dover vomitare lui lo estrae e io mi appoggio con la pancia sul cardeleir e cerco di vomitare. Lui pero ne approfitta avendo io un pantalaccio con la molla sopra, mi abbassa il pantalaccio insieme alla mutanda e vede il mio sedere tutto sudato e depilato e subito ne approfitta, incomincia a sputare sul mio buco avvicina la sua cappella davanti al mio buco e con forza cerca di farla entrare fino a quando entra ed io comincio a vomitare, mentre io vomito lui continua a pompare e sento il mio culo rompersi mi sembra di morire e allora svengo ma rinvengo subito dato le sue mazzate da dietro, poi sento dentro al sedere un gran calore era lui che mi aveva sborrato dentro, prende dei fazzoletini e si pulisce e mi pulisce. Si rialza i pantaloni ed entra in macchina e mi dice di entrare ma non c'è la faccio ad arrivare all'auto cosi' lui scende e gli chiedo di aiutarmi, invece lui mi leva il pantalaccio e la mutanda e li butta in macchina accende e se ne va. Io sono li nudo ancora a pecora e col culo aperto, avevo perso ormai la cognizione del tempo ma dopo non so quanto sento un furgone fermarsi e l'uomo scende e piscia li vicino a me poi si accorge di me e chiama il suo amico interraziale credendo fossi una donna avendo il sedere depilato, li sento che parlano dietro di me e si chiedono se ero morto cosi si avvicina una e mi mette la mano nel buco del culo ma poi scende e trova la sorpresa, si gira verso l'amico dicendo cazzo ha il cazzo è un uomo e mi chiede come mai ero li ma io ubrichissimo gli rispondo voglio andare a casa, ti ci riportiamo noi rispondono i due pero prima dice l'africano alludendono non so a cosa ma lo capisco dopo che si abbassa i pantaloni e me lo infila nel culo facendomi vomitare ulteriormente e inculandomi una volta per uno fino ad arrivarmi dietro la schiena. Cado a terra sfinito loro mi prendono e mi portano sul furgone dove l'africano me lo mette nuovamente in bocca minacciandomi di uccidermi se vomitavo, ormai sono tornato quasi lucido e mi inizia a piacere prenderlo in bocca, allora mi distendo sui sediolini e lo prendo in bocca al ragazzo che portava il furgone mentre l'afracano continua a mettermelo nel culo poi si fermano e fanno a cambio, arrivano di nuovo ma questa volta in bocca poi escono dall'autostrada dicendomi che devono fare una consegna, ci ritroviamo in una campagna desolata e comincio ad avere paura si ferma mi dicono di scendere a prender un po d'aria e se ne vanno lasciandomi li come un'allocco, vado verso il loro tragitto a piedi mentre cammino uno da dietro un motorino mi da uno schiaffo dietro il sedere, mi guardano e vedono che sono un uomo io scappo vedendo i due africani loro si fermano mi corrono dietro l'erba alta, mi prendono e con un coltellino tra le mani non capisco cosa vogliono, io gli chiedo di darmi un passaggio a casa e daro loro quello che vogliono, si guardano fanno un fischio ed arriva anche l'africano del furgone che gli parla e poi si abbasso i pantaloni, mamma mia hanno dei cazzi enormi e sono mosci, accetto e mentre a due lo prendo in bocca un'altro mi incula, mamma come godevo ero li che saltavo su quel cazzo nero e lungo che sembra mi aprisse lo stomaco, poi fecero cambio uno si mise disteso sotto di me e mi inculava fino a quando anche un altro andò dietro e cercava di farlo entrare sputò un'altro poco qualora c'è n'è fosse ancora bisogno e mi penetro, mamma due cazzi enormi dentro al culo che strana senzazione di piacere. Mi hanno tenuto con loro due giorni con una gonnellina adosso e senza mutanda attacato al collo vicino ad una pianta, poi ogni tanto usciva una o due o tutti e quattro e mi inculavano e se lo facevano succhiare a loro gradimento. Poi la domenica l'unico italiano del gruppo mi diete un paio di pantaloni mi slegò mi fece salire e mi porto a casa dove mio padre appena mi vide mi riempi' di botte avendo ricevuto la telefonata dal mio mister il quale gli aveva detto che io non ero presente, mi mise in macchina e mi portò sul ritiro dove i miei amici sotto la doccia credo che abbiano capito il perchè del mio ritardo vedendo il culo dilatatissimo e i grandi pompini che gli sto facendo e le grandi inculate che il mio compagno di stanza mi sta facendo. P.S. Il mio compagno di stanza è Senegalese.......

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