Ho scopato la migliore amica di mia moglie

Un paio di anni fa convivevo con una ragazza, Manuela, in una casa molto grande, e, avendo raggiunto un notevole affiatamento, vivevamo come due persone sposate: amici comuni, visite periodiche ai parenti, ecc. In quel periodo una delle più care amiche di Manuela aveva bruscamente interrotto una relazione che era durata diversi anni ed era crollata in una brutta fase depressiva, per questi motivi spesso questa ragazza, Noemi, si fermava a dormire da noi (nella stanza degli ospiti, naturalmente). La mattina, Manuela era la prima ad uscire di casa poichè io, facendo il libero professionista, lavoro da casa ed esco solamente per le udienze o per andare ad incontrare i clienti in studio. Dunque, dicevo, quando la mia ragazza usciva di casa per andare a lavoro io mi mettevo al mio computer a lavorare e Noemi continuava a dormire fino a tardi. Tanto per capirci, Noemi è alta 1,70 pesa 50 kg, mora occhi scuri e pelle abbronzata e a casa nostra era solita dormire con una maglietta lunga e il perizoma. Non vi nascondo che qualche volta passando davanti alla Sua camera ho allungato il collo per scorgere il lenzuolo che scopriva un culo da favola. Una sera andando a dormire Noemi mi chiede di svegliarla un pò sul prestino perchè doveva fare delle commissioni e mi saluta con un sorrisino malizioso. La mattina successiva, uscita la mia donna, confesso che ero un pò arrapato e avevo il cazzo che spingeva contro le mutande, allora ho pensato ora mi metto a torso nudo e con un paio di pantaloncini sottili così il cazzo sveglio si vede alla grande. Arriva il momento di svegliare Noemi, entro in camera e mi avvicino al suo letto, Noemi aveva dormito con una maglietta più lunga del solito ma il perizoma decisamente più succinto (se possibile), durante il sonno Le si era leggermente spostato, tanto da evidenziare le piccole rughe intorno al buco del culo, che mi fanno venire voglia di svegliarla direttamente con un colpo di lingua in mezzo a quelle chiappe delicate e sode, poi guardo le gambe nude e i piedi, sensuali, che fanno dei leggeri movimenti involontari e mi inducono ad avvicinare il naso ed inspirare l'aroma appena accennato che solo i piedi di una donna possono emanare. Mi accosto a Noemi per darle il buongiorno e la sveglio chiamandola a mezza voce e dandole un bacio leggero sulla guancia (per evitare sfuriate sull'amicizia che la lega alla mia donna) ma vicino all'intersezione delle labbra. Lei apre gli occhi e stirandosi mi dice ma che ora è c'ho ancora un gran sonno e distendendo le gambe mi porta un piede in faccia come per stuzzicarmi ed io per gioco fingo di morderlo accennando appena ad un leggero passaggio della lingua; lei si siede sul letto e continuando a stirarsi mi dice ma ti pare che mi vieni a svegliare vestito così con il petto nudo? Guarda che lo dico alla Manu che ci provi con me! E mi allontana spingendomi (con apparente casualità) con una mano sulla gamba ma sfiorando il cazzo durissimo per l'eccitazione e dicendomi di andare a scaldare il latte, si gira per cercare le ciabatte al di la del letto e così facendo si piega carponi guardando giù dal lato opposto del letto in cerca delle ciabatte, a quel punto mi si presenta quel culo pazzesco coperto (o dovrei dire scoperto) dal perizomino e le piante dei piedi (una delle visioni che mi fanno perdere la testa), senza pensarci su, le rifilo un morso tra le due chiappe e mi allontano dicendo forza lavati la faccia che ti vado a preparare la colazione (fingo totale indifferenza pur sapendo che un morso sul culo non può essere inteso come un gesto d'amicizia! Credo). Per tutta risposta, lei mi corre dietro e mi da una spinta dicendomi non ti permettere mai più, capito? (sembra incazzata ma mi sa che è anche arrapata), io le blocco i polsi e Le rispondo con la bocca quasi appiccicata alla sua in modo da percepire i suoi sospiri ansimanti (avete presente quando uno si arrabbia e dice le cose tutte in un colpo senza prendere fiato) allora non mi sventolare più quel culetto sotto il naso perchè la prossima volta vedi, poi la respingo e vado al piano di sotto in cucina a preparare la colazione. Quando scende è leggermente imbronciata, ha ancora la maglietta della notte e calza le infradito, i capelli umidi sono raccolti con un elastico. Si siede di fronte a me e facciamo colazione. Noemi comincia a farmi qualche battuta per provocarmi tipo (allora Ti sei fatto una doccia fredda? ecc.) e io non raccolgo per non litigare e continuo a fare colazione. Dopo un pò lei, per rompere la mia indifferenza, mi spinge un piede sulla coscia come per dire smettila di fare il muso e non sa che così facendo mi fa arrapare all'inverosimile, poi si alza e mi dice ti preparo il caffè? ed io accetto. Va a preparare il caffè ed io mi accorgo che c'è una leggera macchia scura sulla sedia, mi alzo e, senza farmi notare passo due dita sulla sedia e me le porto al naso, il profumo della sua fica bagnata non può essere scambiato con null'altro e mi giro a guardarla ma lei non ha visto il gesto e non capisce. Arriva con il caffè ed io sono seduto e lei affianco a me mi porge la tazzina stando in piedi con il seno all'altezza del mio viso, io la afferro per una coscia (con la mano appoggiata sull'interno coscia che la stringe senza forzarla) e l'avvicino a me dicendole allora, la finisci di fare la stronzetta? Lei ha un braccio attorno alla mia spalla mentre con l'altro appoggia la tazzina di fronte a me. Poi con la mano libera accosta la mia testa al suo seno dicendo figlio mio ne devi impararne di cose sulle donne, a quel punto non c'ho più visto, la mano che era sulla coscia è salita sino alla sua fica bagnata e l'altra si è insinuata sotto la maglietta cercando il seno, non grande ma sodo. Noemi mi ha, falsamente, respinto un paio di volte poi si è lasciata avvolgere da quel momento in cui ci sembrava di provare l'orgasmo senza quasi aver iniziato il rapporto fisico. La sdraio sul divano in sala e incomincio a baciarla e a mordicchiarle le labbra, lei mi respinge mettendo i piedi tra me e lei e allora io glieli acchiappo, li annuso e li lecco dal tallone alle dita soffermandomi sulla parte anteriore del piede perchè lei mi risponde con un crescente ansimare, poi li appoggio sul mio membro durissimo. Supero la distanza che ci separa e con le mani le prendo le chiappe strizzandole e passando le dita sul buco del culo che a momenti è più aperto della fica. La sua pelle aveva un odore unico misto al profumo di bagnoschiuma la giro e tento di infilarglielo direttamente nel culo per sfondarla e goderle dentro ma lei mi interrompe e me lo prende in bocca succhiandolo e bagnandolo di saliva e si sposta proprio mentre sto arrivando e gli schizzi vanno un pò dappertutto, al che le prendo la testa e rimetto con forza il cazzo nella sua bocca famelica ma lei dice adesso voglio che me la lecchi, ormai la frittata con la mia amica l'abbiamo combinata, voglio godere. Allora io le infilo la lingua dentro e poi esco cercando il clitoride da tittillare e lei fa dei versetti di godimento e mi dice mettimelo dentro, invece continuo finchè gode urlando (in un altro momento quegli urletti mi avrebbero dato fastidio), a quel punto il cazzo è di nuovo duro e glielo ficco tra le gambe bagnate di uomori su fino alla fica e dentro e fuori e ancora dentro mentre lei ha agganciato una fase multiorgasmica (così mi ha detto a posteriori) e continua a singhiozzare chiedendomi di smettere perchè è troppo sensibilizzata e ha quel misto di fastidio e piacere che sopraggiunge in certi casi. Io sento che sto per venire di nuovo e allora esco e cerco di ri-spingerlo nel culo aperto ma lei fa ostruzionismo allora glielo ri-infilo in bocca e lei mi dice di avvisarla quando sto per arrivare, preso dalla concitazione (o forse l'ho fatto apposta!) non l'avverto e le vengo in bocca lei si ritrae per un attimo ma poi si riavvicina lo lecca e ci fa colare sopra la saliva mista a sperma e lo ripassa tutto per qualche minuto, poi mi abbraccia ed appoggia la testa sul mio petto addormentandosi.

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